Esame pratico della patente B

ULTIMO AGGIORNAMENTO:

L’ultimo ostacolo da superare per raggiungere l’obiettivo è l’esame pratico della patente B. Si tratta di dimostrare di saper gestire l’autovettura, applicare tutte le regole imparate durante la teoria e sapersi approcciare alle varie situazioni reali con un buon senso civico. La prova consiste in 3 fasi:

  1. Preparazione alla guida e domande
  2. Manovre
  3. Prova nel traffico

La valutazione dell’esaminatore riguarda l’andamento complessivo dell’esame. A meno di errori gravi (come per esempio mancate precedenze o superamento dei limiti di velocità), un singolo sbaglio non comporta la bocciatura immediata. 

Infatti, tali incertezze potrebbero essere semplicemente dovute all’agitazione. L’esaminatore ha quindi il dovere di giudicare il nostro comportamento considerando l’approccio nelle varie situazioni diverse.

Esame pratico della patente B

Superato l’esame di teoria (o con l’iscrizione se si è esonerati dal farlo) viene rilasciato il foglio rosa, cioè quel documento (che è appunto di colore rosa – ecco spiegato il nome) che consente di esercitarsi alla guida sia “a casa” con l’accompagnatore, sia in autoscuola con l’istruttore.

Questo documento vale 6 mesi e quindi abbiamo 6 mesi per affrontare e superare l’esame di guida. Dobbiamo inoltre aspettare almeno 1 mese per poterci presentare ad una prova pratica.

Inoltre, in caso di bocciatura è necessario aspettare un ulteriore mese per poterlo rifare.

Analizziamo ora nel dettaglio il funzionamento delle varie fasi dell’esame.

Fase 1: domande

Per prima cosa si deve procedere alle regolazioni di sedile, volante e specchietti.

Le domande riguardano i comandi del veicolo (fari, frecce, tergicristallo, climatizzatore, ecc) e la manutenzione dello stesso (pneumatici, controllo dei livelli, ecc).

Ecco il video in cui spiego come prepararsi alla guida e i comandi principali del veicolo secondo lo schema che uso anche con i miei studenti a lavoro!

Se vuoi la versione scritta di approfondimento sul come rispondere all’esaminatore, ecco l’articolo con tutte le possibili domande esame pratico patente B.

Fase 2: manovre

L’esame prosegue con l’esecuzione di alcune manovre in un’area chiusa o comunque poco trafficata. Ci viene chiesto di effettuare:

  • Retromarcia in rettilineo con eventuale svolta a sinistra o destra

  • Inversione di marcia (utilizzando anche la retromarcia)

  • Parcheggio del veicolo (del tipo a “L” o a “S” in retromarcia a seconda delle disponibilità del luogo utilizzato)

È fondamentale gestire il veicolo con una certa sicurezza, ricordandoci che le queste sono manovre di precisione. Non è una gara di velocità, nessuno ci chiede di essere troppo veloci.

Vuoi approfondire questa fase? Ecco come funzionano le manovre esame di guida.

Fase 3: circolazione stradale

L’ultima fase dell’esame pratico della patente B prevede, ovviamente, la guida su strada.

La guida dura all’incirca 25 minuti e il percorso (nell’ambito della sede dell’autoscuola) copre strade urbane ed extraurbane.

C’è anche la possibilità di percorrere brevi tratti di autostrada, per verificare l’entrata e uscita corretta.

È fondamentale applicare tutte le regole imparate durante la teoria, dimostrare di saper gestire il veicolo e il cambio marce e, allo stesso tempo, far vedere la propria capacità di “stare per strada” adattandosi alle varie situazioni concrete e impreviste che si trovano durante la guida.

Altre info utili sull’esame di guida

Cosa succede se vengo bocciato per la seconda volta?

Cosa succede se scade il foglio rosa?

Come già detto prima, abbiamo massimo 6 mesi di tempo e due tentativi per superare l’esame di pratica. Cosa succede in caso di seconda bocciatura? Cosa succede in caso di scadenza dei 6 mesi?

È previsto che si effettui una nuova iscrizione ma, per una sola volta, è possibile “salvare” l’esame di teoria precedentemente superato grazie al cosiddetto riporto del foglio rosa.

Posso fare l’esame di guida da privatista?

L’autovettura utilizzata durante l’esame deve avere i doppi comandi e l’istruttore a bordo, quindi chi ha fatto la teoria da privatista deve iscriversi in autoscuola.

Chi invece fin dall’inizio si è iscritto in autoscuola prosegue normalmente nel proprio percorso.

Come si fa a prendere la patente?

Ecco a te i link agli articoli in cui ne parlo:

Quanto costa prendere la patente?

Ecco la domanda delle domande: non è mai facile quantificare con precisione per due motivi principali. Per prima cosa il costo finale dipende da quante guide si fanno; secondo motivo è che i prezzi variano da autoscuola ad autoscuola perché ognuna è libera di decidere il proprio listino prezzi.

Ho analizzato un po’ di prezzi nelle varie zone d’Italia e, ipotizzando una media di 8 ore di guida ne ho ricostruito la spesa necessaria. Ecco i link agli articoli che ne parlano:

4 Commenti

  1. Salve se sono stato bocciato due volte alla guida( con la scuola guida ) sono costretto a iscrivermi alla scuola guida per fare la guida ? posso farlo da privatista?

    • Salve, no si può anche da privatisti perché le guide obbligatorie sono già state fatte e ancora valide (fatti rilasciare l’attestato).
      Attenzione però che all’esame bisogna avere un veicolo con doppi comandi e istruttore abilitato

  2. Salve, volevo chiedere siccome mio figlio doveva fare l’esame pratico della patente B…e’ successo che l’ipettore gli ha chiesto due cose del vano motore e lui non ha risposto..la risposta dell’ispettore…non puoi fare la guida…bocciato. Vorrei un suo parere…grazie

    • Buonasera, come descritto nell’articolo l’esame si compone di 3 fasi. L’accesso alla seconda e successivamente alla terza fase è deciso dall’esaminatore che discrezionalmente esprime un giudizio. Per decidere una bocciatura quindi, non per forza il candidato deve “arrivare fino in fondo”, ma l’esame può essere interrotto anche prima.
      Capita spesso che quando l’allievo non risponde correttamente alle domande, l’esaminatore decida di dare una seconda possibilità facendogli fare le manovre per capire se è un problema di preparazione o magari solo di agitazione.
      È chiaro che tutto ciò non è una regola, ma semplicemente una scelta dell’esaminatore che “fa il buono”.
      Da come mi dice Lei, diciamo che, anche se rispettando le regole (la prova non è superata in quanto non ha risposto correttamente alle domande), è stato molto fiscale nel giudizio.
      Spero di essere stato completo nella risposta, in caso contrario sono a disposizione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.