Patente D cosa posso guidare? A che cosa serve?

Analizziamo l’abilitazione richiesta per il trasporto persone. Con la patente D cosa posso guidare?

  • Autobus, cioè veicoli con più di 9 posti compreso il conducente
  • anche trainanti un rimorchio di massa complessiva fino a 750 kg
  • veicoli guidabili con la patente B (è obbligatoria per la D) e AM (i ciclomotori)

Superati i 60 anni non è più possibile condurre autobus. Tale limite può essere alzato fino a 68 anni se si ottiene l’idoneità annuale da parte della Commissione Medica Locale.

Per fare la patente D è necessario affrontare una prova di teoria a quiz e una prova di guida.

Vuoi una linea guida da seguire? Leggi il nostro articolo su come prendere la patente D.

Vuoi sapere quanto costa? Ecco la spesa per la patente D.

Per guidare veicoli che richiedono la patente D, la sola patente non basta. È necessario conseguire anche la CQC, cioè la Carta di Qualificazione del Conducente.

Si tratta di un’abilitazione professionale che richiede la frequenza obbligatoria di un corso teorico-pratico e il superamento di un’esame a quiz.

È divenuta ormai sempre obbligatoria, salvo alcuni specifici casi di esenzione che trovi in questo articolo.

Vecchia patente D

Chi ha conseguito la patente D fino al 30/09/2004 può condurre:

  • autobus, cioè veicoli con più di 9 posti compreso il conducente
  • autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate (quelli che comunemente chiamiamo camion)
  • anche trainanti un rimorchio di massa complessiva fino a 750 kg

In altre parole, chi ha preso la patente D entro il 30 settembre 2004 ha ottenuto automaticamente anche la patente C.

Al compimento dei 60 anni (o eventualmente fino ai 68 se si ottiene l’idoneità dalla CML) non si posso più guidare autobus. Si rimane comunque in possesso della patente C.

Limiti patente D sul libretto

Per essere certi che il veicolo che stiamo guidando richiede la patente D, dobbiamo ricorrere al libretto di circolazione:

  • Numero di posti a sedere: lettera S1
  • Numero di posti in piedi: lettera S2
  • Massa complessiva a pieno carico: lettera F2

Sul libretto troviamo il numero di posti totali, quindi compreso il conducente. Se tale valore è maggiore o uguale a 10, abbiamo per le mani un autobus.

La massa complessiva a pieno carico ci serve nel caso in cui vogliamo agganciare un rimorchio (deve essere inferiore a 750 kg) o quando siamo in possesso di “vecchia patente D” che ci dà in automatico anche la patente C (se è maggiore di 3500 kg significa che stiamo guidando un camion).

Per conoscere che cosa significano tutte le altre voci del libretto, leggi il nostro articolo sulla legenda della carta di circolazione.

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Segui un capitolo al giorno. Massimo due per gli argomenti più semplici. Il resto del tempo passalo a fare i quiz. Così sai se hai capito i vari concetti e hai il tempo di rivedere le cose poco chiare.

Leggi un paio di volte e poi ripeti (meglio ad alta voce). Così memorizzi meglio i vari concetti. Soltanto a questo punto inizia con i quiz.

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Mattia Zorzetto

Mattia Zorzetto

Insegnante e istruttore di scuola guida dal 2015. Creatore di Portale Patente

2 risposte

  1. Si parla che con la patente d posso condurre mezzi con oltre 9 persone. Divide questa possibilità in privato e pubblico. Pecificando pubblico come servizio bulman di linea, scuolabus e bisogna avere Cqc bene. Ma privato cosa intende che io posso guidare un pullman con 40 parenti?

    1. Per conto proprio si intende che il trasporto non è attività economica prevalente, ma attività complementare ed accessoria a quella principale dell’azienda/ente ecc… che lo effettua. Quindi le persone trasportate appartengono a quell’azienda/ente/associazione intestataria del mezzo.

      Per quanto riguarda gli autobus, è previsto che l’uso proprio venga rilasciato solamente ad enti pubblici, imprenditori, collettività, ecc… per il soddisfacimento di necessità strettamente connesse con la loro attività e non a privati.

      In altre parole, se nel conto terzi la mia attività economica prevalente è quella di offrire il servizio trasporto (pensiamo al trasporto pubblico locale o a chi offre servizi di gran turismo) e si rivolge a tutti; nel conto proprio il trasporto è funzionale all’attività principale ed è rivolto unicamente a chi fa parte di quell’azienda/ente ecc…

      Un esempio è il servizio scuolabus: è rivolto unicamente agli studenti dello specifico comune che offre il servizio (nessun’altro può salire e farsi trasportare). E di certo, il trasporto scolastico non è l’attività economica prevalente del comune.
      Altro esempio è un’azienda che trasporta i propri dipendenti da una sede all’altra.

      Per gli obblighi CQC, ecco l’articolo che ne parla: https://portalepatente.it/a-cosa-serve-la-cqc-persone/

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