Manovre esame di guida patente B

All’esame pratico della patente non ci viene chiesto solamente di guidare in mezzo al traffico. Prima di tutto ciò, infatti, dobbiamo superare una prima fase di domande e una seconda nella quale ci viene richiesto di dimostrare destrezza in alcune manovre di precisione. In questo articolo ci concentriamo proprio su quest’ultima fase. Le manovre esame di guida richieste sono le seguenti:

  • retromarcia in rettilineo (ed eventuale svolta)
  • inversione di marcia
  • parcheggio in retromarcia

Tutte queste manovre vengono effettuate in un’area chiusa o comunque poco frequentata.

Manovre esame di guida patente B

Iniziamo con la descrizione delle varie manovre per vedere come si fanno e quali sono i criteri da seguire indicati dalla normativa del Ministero sugli esami di guida.

Prima di iniziare, di ricordiamo che si accede a questa fase solamente dopo aver superato la fase 1 sulle domande “teoriche” dell’esaminatore. Per saperne di più, vai al post sulle domande esame di guida patente B.

Ma ora veniamo al cuore dell’articolo ed esaminiamo le varie manovre richieste.

Retromarcia esame patente

Per la manovra di retromarcia viene semplicemente chiesto di procedere all’indietro in rettilineo senza eccessivi scostamenti ma solo con piccolissime correzioni con il volante.

In alcuni casi può essere chiesto, al termine della marcia rettilinea, di effettuare anche una svolta a destra o a sinistra. Per esempio ci viene detto di seguire l’andamento di un’aiuola o di entrare in un cancello.

Per effettuare la manovra dobbiamo seguire questa procedura:

  • Azionare la freccia di destra
  • Prima di partire, controllare che sia tutto libero

Sia tramite gli specchietti che girando la testa, dobbiamo essere sicuri che la nostra corsia sia libera ed eventualmente dare precedenza ai veicoli sopraggiungenti.

  • Posizionarci nella maniera corretta

È necessario (se possibile) tenere la mano sinistra sulla parte alta del volante (a ore 12, per capirci) e appoggiare la mano destra dietro al sedile del passeggero (dove c’è l’istruttore). In questo modo possiamo effettuare una torsione con il busto e riusciamo a girarci completamente per vedere bene dietro, compreso l’angolo cieco dello specchietto destro. Con tutte e due le mani sul volante infatti, non riusciremmo a girare completamente la testa all’indietro e un’ampia zona retrostante resterebbe nascosta.

  • Muovere il veicolo in retromarcia

La velocità deve essere controllata, nel senso che non si deve andare troppo veloci, ma nemmeno troppo lentamente. Con il volante dobbiamo correggere leggerissimi scostamenti del veicolo che nel complesso deve procedere all’indietro in rettilineo. Oltre a guardare dietro con lo sguardo diretto, ogni tanto possiamo “controllare al volo” lo specchietto di destra per verificare la direzione del veicolo.

  • Svolta a destra o a sinistra

Se ci viene chiesto anche di girare verso destra o sinistra, dobbiamo, a questo punto, mettere due mani sul volante e continuare a retrocedere. In questo caso, non riuscendo a girarci completamente, usiamo maggiormente gli specchietti retrovisori.

Inversione di marcia

Altra manovra richiesta è l’inversione di marcia (cosiddetta inversione a U).

Anche se la strada è larga a sufficienza, va comunque usata anche la retromarcia. È quindi consigliato, per rendere più realistica la manovra, utilizzare uno spazio non eccessivamente largo.

Per effettuare l’inversione di marcia bisogna seguire i seguenti passi:

  • Inserire la prima marcia
  • Controllare che la zona attorno a noi sia libera

Si usano gli specchietti, ma anche lo sguardo diretto perché degli angoli restano ciechi (girare la testa!).

  • Azionare la freccia di sinistra
  • Avanzare il più possibile senza uscire dalla carreggiata (nel frattempo continuare a controllare che non sopraggiungano veicoli)
  • Controsterzare verso destra ancora prima di fermarsi del tutto
  • Mettere la freccia di destra
  • Controllare che tutta l’area sia libera (anche qui…girare la testa!)
  • Procedere all’indietro quanto basta per ripartire (se possibile con una mano sul volante)
  • Inserire la prima marcia
  • Azionare la freccia di sinistra
  • Controllare che tutta la zona sia libera
  • Ripartire occupando la corsia di destra
  • Se la strada è eccessivamente stretta, procedere ad una seconda retromarcia con gli stessi criteri appena visti

È quindi fondamentale controllare di continuo la zona attorno a noi per dare la precedenza agli eventuali veicoli sopraggiungenti. 

La manovra in sé non è difficile, riveste grande importanza proprio il controllo continuo dell’area.

Parcheggi esame guida

Altra manovra esame di guida richiesta è il parcheggio. Ne viene chiesto uno solo a scelta dell’esaminatore (e anche a seconda della disponibilità dell’area) fra quello del tipo a “L” oppure del tipo a “S” in retromarcia.

Viene quindi chiesto di occupare un solo stallo, senza invadere quelli vicini. Oggetto di valutazione non è tanto la velocità nel farlo (che comunque non deve essere troppo bassa), ma l’attenzione del candidato a non urtare gli ostacoli circostanti.

Ovviamente è necessario segnalare la manovra di entrata nel parcheggio tramite le frecce.

È possibile effettuare delle correzioni: non per forza deve riuscire in una manovra sola!

Nell’uscire dal parcheggio è necessario azionare le frecce, controllare (sia tramite gli specchietti, che con lo sguardo diretto girando la testa) e dare la precedenza ad eventuali veicoli sopraggiungenti.

Criteri generali manovre esame pratico

Dopo aver visto nel dettaglio ogni singola manovra, vediamo i criteri generali da seguire validi per tutte le manovre esame di guida:

  • mai creare pericolo o intralcio

Dobbiamo sempre controllare la zona attorno a noi (tramite gli specchietti, ma anche lo sguardo diretto girando la testa) per essere sicuri che sia tutto libero. Siamo noi a fare delle manovre particolari, quindi dobbiamo dare la precedenza agli altri.

  • usare le frecce

Tutte le manovre vanno sempre segnalate agli altri, anche se la zona è libera. Azionare quindi sempre gli indicatori di direzione.

  • velocità controllata

Si tratta di manovre, quindi spostamenti di precisione. Non è una gara di velocità a chi ci mette meno tempo a parcheggiare o a fare retromarcia! L’andatura del veicolo deve essere quindi moderata, ma non eccessivamente. Ricordati sempre che se si è troppo lenti si crea intralcio. Dobbiamo quindi tenere una velocità che dimostri che “ci sappiamo fare”, ma senza esagerare.

  • mantieni la calma

Eccoci con il classico consiglio, facile a dirsi, ma difficile da mettere in pratica. La calma è fondamentale all’esame di guida. L’esaminatore nota e tiene in considerazione l’eventuale agitazione del candidato, ma è sempre bene stare il più tranquilli possibile ed essere consapevoli delle proprie capacità.

Come già detto, si possono effettuare delle correzioni durante le manovre, l’importante è dimostrare una certa sicurezza e soprattutto prudenza e attenzione. Se anche ci vogliono dei secondi in più o facciamo una manovra di troppo non è un grosso problema, è invece fondamentale ricordarsi di azionare le frecce e controllare di continuo l’area circostante!

Con questo articolo abbiamo quindi imparato come fare le manovre e i criteri da applicare all’esame di guida. Ma come funziona la prova nel suo complesso? Ecco qui tutte le info sull’esame pratico patente B.

Nell’articolo trovi la descrizione delle varie fasi e la tempistica entro la quale va effettuato. Inoltre trovi i link ad ulteriori post di approfondimento sulla procedura per prendere la patente e i costi da sostenere!

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