IVA patente autoscuola

Dal 2 settembre 2019 il prezzo della patente presa alla scuola guida aumenta. Con la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e la risposta dell’Agenzia delle Entrate è stata applicata l’IVA patente per cui i costi delle prestazioni delle autoscuole aumentano.

IVA patente

Fino ad oggi le autoscuole operavano in regime di esenzione IVA.

La loro attività veniva considerata di “insegnamento scolastico o universitario” quindi (ai sensi dell’art. 132, paragrafo 1, lettere i) e j), della direttiva 2006/112/CE) godevano dell’esenzione dall’Imposta sul Valore Aggiunto.

Tale principio era ulteriormente confermato da un paio di chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate (nello specifico, le risoluzioni n. 83/E-III-7-65258 del 1998 e n. 134/E del 2005).

Il 14 marzo 2019 però, la Corte di Giustizia UE si è espressa contrariamente a tale interpretazione. Ha dichiarato che l’attività delle autoscuole non rientra nella nozione di “insegnamento scolastico o universitario” e perciò non può godere, ai fini fiscali, della suddetta esenzione IVA.

Ciò è stato motivato dalla Corte dicendo che quello della scuola guida “pur avendo ad oggetto varie conoscenze di ordine pratico e teorico, resta comunque un insegnamento specialistico che non equivale, di per se stesso, alla trasmissione di conoscenze e di competenze aventi ad oggetto un insieme ampio e diversificato di materie, nonché al loro approfondimento e al loro sviluppo, caratterizzanti l’insegnamento scolastico o universitario”.

Tale sentenza è stata confermata, in Italia, dalla risposta n.79 dell’Agenzia delle Entrate del 2 settembre 2019.

L’Agenzia, infatti, ha dichiarato i precedenti chiarimenti come “superati” ritenendo valido quello della Corte di Giustizia UE.

Tutto ciò si traduce in un amento del costo patente da settembre 2019 in quanto verrà applicata l’IVA patente che, attualmente, è del 22%.

Le autoscuole devono quindi emettere una nota di variazione di aumento ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.P.R. n. 633 del 1972.

IVA retroattiva

Tali cambiamenti non riguardano solo le patenti future, ma anche quelle passate.

Sempre con la risposta del 2 settembre 2019, L’Agenzia delle Entrate chiede l’IVA per tutte le prestazioni erogate “in ciascun anno solare ancora accertabile”, vale a dire per gli ultimi 5 anni.

Le autoscuole sono quindi tenute a versare l’IVA per tutte le prestazioni degli ultimi 5 anni e potranno chiamare anche i passati clienti per chiederne il pagamento.

Hanno inoltre la possibilità di recuperare in detrazione d’imposta le spese per gli acquisti di beni e servizi relativi all’attività esercitata per l’annualità in corso e quelle passate per le quali si è tenuti al versamento dell’IVA.

AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2019

Una norma del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri toglie la retroattività, lasciando l’IVA a partire dal 2 settembre 2019.

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