Esame pratico patente A2

La fase finale della procedura per il conseguimento della patente è la prova pratica. L’esame pratico patente A2 si compone di 3 fasi:

  1. Domande e preparazione alla guida
  2. Percorsi in area chiusa
  3. Circolazione nel traffico

Esame pratico patente A2

Viene richiesto al candidato di indossare correttamente casco integrale, guanti e giacca con protezioni dei gomiti e delle spalle, scarpe chiuse, pantaloni lunghi e protezioni alle ginocchia.

Successivamente ci possono essere delle domande inerenti alla conoscenza dei comandi del veicolo e alla manutenzione del mezzo: controlli sugli pneumatici, verifica dei livelli, luci, ecc.

Percorsi in area chiusa

L’esame prosegue con delle prove di manovra. Nello specifico, si devono percorrere 4 percorsi segnati a terra con dei coni.

1) Slalom e impostazione della curva

Esame pratico patente A2 slalom
Esame pratico patente A2: slalom

2) Percorrere il corridoio ad una velocità di almeno 30 km/h dopo una rincorsa di 15 m

Esame pratico patente A2 corridoio
Esame pratico patente A2: corridoio

3) Accelerare nel corridoio di lancio per raggiungere almeno i 30 km/h; aggirare l’ostacolo disegnato dai 4 coni e riallineamento entro il corridoio

Esame pratico patente A2 ostacolo
Esame pratico patente A2: aggiramento ostacolo

4) Raggiungere una velocità di almeno 30 km/h e arrestarsi con la ruota anteriore dentro al quadrato disegnato dai 4 coni

Esame pratico patente A2 frenata
Esame pratico patente A2: frenata di precisione

Prova nel traffico

L’esame di chiude con la prova di circolazione nel traffico. L’esaminatore ti segue in auto e, comunicando tramite auricolare, ti indica la strada da seguire. Tale fase dura almeno 25 minuti e si svolge su percorso urbano ed extraurbano.

Se vuoi sapere come passare da una patente della moto ad un’altra leggi il nostro articolo sulle patenti per la moto.

Dal 2019 cambia l’esame di guida della patente A2! Per tutte le novità, ecco a te nuovi percorsi esami moto.

Esame pratico patente A2 da privatista

È possibile scegliere se affrontare l’esame da privatista o con una scuola guida. Nel primo caso è il candidato che deve procurare una moto avente le caratteristiche previste dalla normativa.

Tale moto può essere:

  • di proprietà del candidato
  • resa disponibile da un soggetto terzo
  • presa a noleggio

Se viene messa a disposizione da un soggetto terzo va esibita una dichiarazione sostitutiva firmata dal proprietario. In caso di moto presa a noleggio, va allegata una copia del contratto di noleggio.

Sempre nel caso di esame da privatista, ci si deve far accompagnare da una persona con un’autovettura che ospiti l’esaminatore durante l’esame.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.