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Come passare l’esame di teoria della patente: ecco i trucchi

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Il giorno dell’esame è sempre più vicino e risolvere i quiz non è sempre facile! Consigli utili su come passare l’esame di teoria della patente in breve tempo:

  • Risolvi i quiz in un luogo tranquillo che ti consenta una buona concentrazione. Farli alla sera, magari dopo una giornata pesante e davanti alla TV, rischia di non essere abbastanza efficace
  • Non aprire subito il libro se non sai cosa rispondere: arriva alla soluzione con il ragionamento
  • Vai subito a vedere la spiegazione degli errori commessi e, se non la trovi, chiedi al tuo insegnate o a qualcuno che ne sa
  • Se i tuoi errori riguardano sempre i soliti argomenti, studiali nuovamente
  • Se non capisci alcuni termini, segnateli su un foglio e cerca il significato
  • Lascia perdere i vari trucchi sulle domande trabocchetto: il tempo che impieghi per ricordarteli tutti usalo per studiare

Unire studio e quiz in maniera corretta è fondamentale per raggiungere l’obiettivo nel più breve tempo possibile. È importante portarli avanti in parallelo aumentando il tempo dedicato ai quiz rispetto a quello per lo studio man mano che ci si avvicina all’esame.

Per una promozione quasi certa, il numero ottimale di quiz simulazione d’esame è di circa 200 schede.

Ovviamente tieni sotto controllo la tua media perché se è troppo vicina alla “quota salvezza” di 4 errori è meglio abbassarla un altro po’.

Come passare l’esame di teoria della patente

Per poter definire una strategia di studio, bisogna per prima cosa conoscere quali sono i tempi che la normativa ci impone per poter sostenere l’esame.

A partire dalla data di iscrizione, hai a disposizione 6 mesi ti tempo per poter sostenere al massimo due prove teoriche. Alla seconda bocciatura o alla scadenza dei termini, dovrai ricominciare da zero presentando di nuovo tutta la documentazione necessaria.

Tieni inoltre presente che, fra il primo esame con esito negativo e il secondo tentativo, deve passare almeno 1 mese.

Ti consigliamo quindi, di presentarti al primo esame teorico al massimo entro 4 mesi e mezzo dalla data di iscrizione, così da avere tempi per il secondo tentativo di esame in caso di bocciatura.

Privatista o autoscuola?

Questa è una scelta che può risultare determinante per quanto i riguarda i tempi di studio. Come già sai, se fai la patente da privatista risparmi parecchio denaro ma devi fare tutto da solo, mentre se vai in una scuola guida sei facilitato dalle spiegazioni delle lezioni e dai consigli che l’insegnante ti fornisce man mano che ti avvicini all’esame.

In realtà non c’è un metodo migliore di un altro. Tutto dipende da te e dalla tua capacità di organizzazione e costanza nello studio. Ricorda che se frequenti una scuola guida, devi comunque dedicare a casa del tempo per studiare, ma sicuramente è più facile se sei stato attento a lezione.

Il nostro consiglio è di iscriverti alla scuola guida se sai di aver bisogno delle spiegazioni di un esperto per poter poi studiare a casa senza eccessive perdite di tempo. Risulta difficile per molte persone, iniziare da zero un libro e capire perfettamente tutti gli argomenti.

Se invece hai buone capacità di organizzazione e non ti crea moltissimi problemi studiare da solo un discreto numero di argomenti, puoi tentare la via del privatista. La cosa importante è mantenere un ritmo di studio il più possibile costante in modo tale da non dimenticare ciò che hai appena imparato.

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Come organizzare lo studio?

Se fai la patente in autoscuola, la cadenza dello studio è fissata dalla scuola guida tramite le lezioni: è importante, per una migliore memorizzazione, che fra una lezione e l’altra riguardi per conto tuo gli argomenti fatti, in modo da richiamare i concetti trattati in aula e porre delle domande all’insegnante se qualcosa ti è sfuggito.

Se fai la patente da privatista, procurati un libro e studia circa un capitolo al giorno. Non aver fretta di terminare il libro in troppo poco tempo perché la teoria è importante non solo per l’esame, ma anche per la tua vita da patentato.

Guidare un auto è una cosa seria che comporta delle responsabilità verso te stesso, i tuoi passeggeri e tutte le altre persone.

Il metodo di studio è strettamente personale: ti consigliamo di seguire lo stesso che usi a scuola, specialmente se è efficace e ti trovi bene. Per la maggior parte, è molto utile leggere sul libro e poi ripetere quanto letto ad alta voce, magari con parole proprie. È vero che l’esame non è orale, però questo sistema migliora l’apprendimento e la memorizzazione.

Altra cosa fondamentale, è la costanza nello studio. Cerca di prendere per mano il libro quasi tutti i giorni e dedicare delle giornate esclusivamente al ripasso degli argomenti vecchi.

Sospendere per un certo periodo di tempo, rischia di essere deleterio perché ti vedi costretto a studiare nuovamente le cose già fatte ed è molto difficile trovare nuovi stimoli e motivazioni sapendo di aver buttato via del tempo.

Quando iniziare a fare i quiz?

Ovviamente, uno studio efficace senza esercitarsi con i quiz non basta, perchè c’è bisogno di prendere dimestichezza con il linguaggio utilizzato. Devi quindi allenarti con i quiz ministeriali. Più ne fai e maggiore è la possibilità che all’esame ti capitino domande alle quali hai già risposto più volte nelle simulazioni.

Come già saprai, qualunque sito o applicazione consente di svolgere quiz per argomento oppure quiz simulazione d’esame. I

l nostro consiglio è di fare i quiz per argomento nelle prime settimane, in quanto le cose studiate e fatte a lezione sono ancora poche rispetto al totale. Incontreresti troppe domande su argomenti che ancora non hai affrontato.

Man mano che passa il tempo (e quindi gli argomenti studiati iniziano ad essere la maggior parte), dedicati alle simulazioni d’esame così ti eserciti sugli argomenti nuovi e, allo stesso tempo, ripassi quelli vecchi.

Quando presentarsi all’esame?

Se fai la patente presso la scuola guida, è il tuo insegnante a consigliarti quando affrontare l’esame.

Se invece sei privatista, sta a te scegliere: tieni d’occhio la tua media errori, ricordando che se ne fai 5 o più sei bocciato. Abbi il coraggio di valutarti criticamente e non farti problemi ad allungare i tempi di qualche settimana. Se vieni bocciato perdi sicuramente più tempo e denaro. Chiediti sempre se ti senti adeguato alla situazione e se veramente hai una buona conoscenza di tutte le regole oppure speri nel colpo di fortuna.

Una media al di sotto di 2,5 errori/scheda su 200 – 250 simulazioni fatte, non è garanzia di successo, ma è adeguata per darti buone possibilità di promozione.

Vuoi avere un’idea del funzionamento e degli argomenti da studiare all’esame? Ecco degli articoli che ti possono tornare utili:

2 Commenti

  1. Giacoma Loseto

    Salve e se per caso sono quasi passati 6 mesi dal foglio rosa d il mio insegnante non ha voluto inserirmi agli esami perché non ho frequentato molto la scuola che succede in caso scade il foglio rosa?

    • Mattia Zorzetto

      Buongiorno, se lei ha il foglio rosa in scadenza siamo nella situazione in cui ha già superato l’esame di teoria. In questo caso ha la possibilità – per una sola volta – di chiedere il cosiddetto “riporto del foglio rosa” che le consente di non doverlo ripetere.

      Per le info sulla tempistica da rispettare e come farne richiesta: https://portalepatente.it/riporto-del-foglio-rosa/

      Se invece non ha ancora superato la teoria e scadono i 6 mesi dall’iscrizione è necessario effettuarne una nuova, sostenendo nuovamente le spese affrontate la prima volta (bollettini, visita medica, ecc)

      Per info sui documenti necessari all’iscrizione: https://portalepatente.it/documenti-per-prendere-la-patente/

      Restiamo a disposizione per qualsiasi altra info